Pubblicato il 17 luglio 2026, il Piano d’azione per l’elettrificazione della Commissione europea mira ad accelerare la transizione dai combustibili fossili all’elettricità pulita in tutta l’economia europea. Il piano sostiene l’obiettivo dell’UE di aumentare la quota dell’elettricità nel consumo energetico finale da circa il 23% al 32% entro il 2030, con un obiettivo indicativo del 46% entro il 2040. La Commissione ritiene che l’elettrificazione sia essenziale per ridurre le emissioni di carbonio, rafforzare la sicurezza energetica, migliorare la competitività e diminuire la dipendenza dai combustibili fossili importati.
Per il settore del riscaldamento, della ventilazione e della climatizzazione (HVAC), le implicazioni sono significative. Si prevede che tecnologie quali pompe di calore, refrigeratori, sistemi di accumulo termico, sistemi di controllo intelligenti e apparecchiature di ventilazione svolgano un ruolo importante nel raggiungimento degli obiettivi di elettrificazione dell’UE. Il Piano d’azione sottolinea inoltre la necessità di ridurre gli ostacoli quali i prezzi elevati dell’elettricità, i lunghi tempi di allacciamento alla rete e la lenta diffusione delle tecnologie innovative.
Il Piano d’azione per l’elettrificazione è un’iniziativa della Commissione europea volta ad accelerare il passaggio da un consumo energetico basato sui combustibili fossili all’elettricità generata in misura sempre maggiore da fonti rinnovabili. L’obiettivo è chiaro: man mano che il mix energetico europeo diventa più pulito, un numero crescente di settori dell’economia dovrebbe utilizzare direttamente l’elettricità anziché fare affidamento su gas, petrolio o altri combustibili fossili.
La Commissione considera l’elettrificazione una delle vie più efficaci verso la decarbonizzazione. Sebbene i dati mostrino che l’elettricità da fonti rinnovabili rappresentava già il 47,5% del consumo lordo di elettricità nell’UE nel 2024, l’elettricità rappresenta ancora solo il 23% del consumo finale di energia. Colmare questo divario è ora una delle principali priorità politiche.
Il piano fa parte del più ampio Clean Industrial Deal e integra altre iniziative europee volte a ridurre le emissioni, migliorare l’efficienza energetica e rafforzare la competitività industriale.
La Commissione europea ha pubblicato ufficialmente il Piano d’azione per l’elettrificazione il 17 luglio 2026. L’iniziativa fa seguito a consultazioni con le parti interessate del settore, i responsabili politici e la società civile condotte nel corso del 2025, tra cui una consultazione pubblica ed eventi dedicati alle parti interessate incentrati sull’elettrificazione e sul riscaldamento e raffreddamento.
Il piano stabilisce un obiettivo di riferimento del 32% di elettrificazione entro il 2030 e propone un obiettivo indicativo del 46% entro il 2040, che sarà preso in considerazione nelle future discussioni politiche sull’Unione dell’Energia.
Secondo la Commissione, l’elettrificazione offre vantaggi che vanno ben oltre la riduzione delle emissioni. La strategia mira a migliorare la resilienza dell’Europa, a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili importati e a fornire vantaggi economici a lungo termine per le imprese e i consumatori.
La Commissione stima che il raggiungimento dei propri obiettivi di elettrificazione potrebbe ridurre la spesa dell’UE per l’importazione di combustibili fossili fino a 260 miliardi di euro all’anno entro il 2040.
L’elettrificazione consente inoltre l’uso diretto delle energie rinnovabili. Anziché generare calore tramite la combustione di combustibili fossili, tecnologie come le pompe di calore possono utilizzare l’elettricità per trasferire l’energia termica in modo efficiente, fornendo spesso diverse unità di riscaldamento o raffreddamento per ogni unità di elettricità consumata.
La sfida, tuttavia, è che permanono degli ostacoli. La Commissione osserva che in molti mercati l’elettricità costa spesso molto di più del gas, mentre i ritardi nella connessione alla rete e i vincoli autorizzativi possono rallentare la diffusione delle tecnologie. Il Piano d’azione include quindi misure volte a migliorare la redditività delle soluzioni elettrificate.
I sistemi HVAC sono al centro del percorso di elettrificazione dell’Europa.
Il riscaldamento e il raffreddamento rappresentano una quota sostanziale del consumo energetico negli edifici, e molti sistemi in tutta Europa dipendono ancora dai combustibili fossili. Sostituire queste tecnologie con alternative elettriche efficienti offre una delle opportunità più immediate per ridurre le emissioni e il consumo energetico.
Il Piano d’azione è di grande rilevanza per una vasta gamma di tecnologie HVAC, tra cui:
Le pompe di calore sono destinate a rimanere la tecnologia di punta dell’elettrificazione degli edifici in Europa. Infatti, la Commissione punta ad aumentare le installazioni annuali di pompe di calore da 2,4 milioni nel 2025 a circa 4 milioni entro il 2030. Che siano impiegate in applicazioni residenziali, commerciali o industriali, offrono un percorso pratico per sostituire i sistemi di riscaldamento a combustibili fossili, favorendo al contempo l’integrazione delle energie rinnovabili.
Con l’aumentare del sostegno politico, la domanda di mercato relativa ai dati sulle prestazioni delle pompe di calore certificati e verificati in modo indipendente diventerà sempre più importante. Scopri di più nel nostro articolo sulla differenza tra i dati dichiarati e quelli certificati relativi alle pompe di calore.
Nelle applicazioni HVAC, i moderni refrigeratori – in particolare le unità reversibili in grado di fornire sia riscaldamento che raffreddamento – possono contribuire in modo significativo alle strategie di elettrificazione degli edifici. Man mano che gli edifici abbandonano il riscaldamento basato sulla combustione, si prevede che i sistemi alimentati elettricamente svolgano un ruolo sempre più importante nel garantire il comfort termico durante tutto l’anno.
Sistemi di ventilazione efficienti, tecnologie di recupero energetico, controlli intelligenti e ventilatori a velocità variabile contribuiscono a ridurre il fabbisogno elettrico complessivo degli edifici. Mentre l’elettrificazione si concentra sul cambio di combustibile, l’efficienza rimane fondamentale per garantire che la domanda di elettricità cresca in modo sostenibile.
Il Piano d’azione pone notevole enfasi sulla flessibilità all’interno del sistema elettrico. Analogamente alla discussione della Commissione sulla ricarica intelligente dei veicoli elettrici, ci si aspetta che gli edifici interagiscano sempre più dinamicamente con la rete elettrica.
Ciò crea crescenti opportunità per:
Insieme, queste tecnologie possono ridurre la domanda di picco, migliorare l’utilizzo delle energie rinnovabili e sostenere reti energetiche più resilienti.
A differenza del riscaldamento, la maggior parte delle applicazioni di refrigerazione commerciale, refrigerazione industriale e raffreddamento di processo sono già alimentate elettricamente. Pertanto, la sfida dell’elettrificazione non consiste nel sostituire i combustibili fossili con l’elettricità, ma nel rendere i carichi elettrici esistenti:
Ciò è strettamente in linea con l’obiettivo del Piano d’azione di ridurre i costi energetici complessivi, migliorare la competitività e aumentare la flessibilità all’interno dei sistemi energetici.
Per i produttori di sistemi HVAC, il Piano d’azione per l’elettrificazione invia un chiaro segnale di mercato.
Si prevede un aumento della domanda di tecnologie elettriche ad alte prestazioni per il riscaldamento e il raffreddamento, poiché i decisori politici cercano modi per raggiungere gli obiettivi di elettrificazione. I produttori in grado di dimostrare efficienza, affidabilità, prestazioni ambientali e trasparenza dei dati sui prodotti saranno in una posizione privilegiata per trarne vantaggio.
È qui che la certificazione e i dati sulle prestazioni verificati in modo indipendente assumono un valore sempre maggiore. Con l’accelerazione dell’elettrificazione, i decisori avranno bisogno di informazioni affidabili per confrontare le tecnologie, ottimizzare la progettazione dei sistemi e garantire che gli obiettivi politici si traducano in risparmi energetici concreti.
No. Il Piano d’azione promuove l’elettrificazione ed evidenzia le pompe di calore come tecnologia chiave, ma la Commissione non afferma che le pompe di calore diventeranno obbligatorie. Piuttosto, mira a incoraggiare l’adozione di tecnologie più pulite basate sull’elettricità.
No. Il Piano d’azione copre diversi settori, tra cui l’edilizia, i trasporti e l’industria. I sistemi HVAC commerciali e industriali hanno quindi un ruolo importante da svolgere nel raggiungimento degli obiettivi dell’UE.
No. L’elettrificazione riguarda anche il miglioramento dell’efficienza dei sistemi, l’integrazione delle energie rinnovabili, l’aumento della flessibilità e la creazione di interazioni più intelligenti tra edifici, apparecchiature e rete elettrica.
Il Piano d’azione per l’elettrificazione segna un passo significativo nella transizione energetica europea. Sebbene permangano sfide relative ai costi dell’elettricità, alle infrastrutture e alla velocità di implementazione, la direzione da seguire è chiara: l’elettricità svolgerà un ruolo sempre più centrale nel riscaldamento, nel raffreddamento, nei trasporti e nell’industria.
Per il settore HVAC, ciò comporta sia responsabilità che opportunità. Pompe di calore, refrigeratori, sistemi di ventilazione, sistemi di controllo e altre tecnologie elettriche saranno fondamentali per realizzare gli edifici efficienti, flessibili e a basse emissioni di carbonio richiesti dal futuro sistema energetico europeo. Man mano che l’elettrificazione passa dall’ambizione politica all’attuazione pratica, l’importanza dei dati affidabili sulle prestazioni e della certificazione indipendente non potrà che continuare a crescere.
Nell’elenco dei prodotti certificati di Eurovent Certification è possibile trovare un’ampia gamma di tecnologie HVAC e di refrigerazione ad alta efficienza energetica e verificate in modo indipendente.