La ventilazione meccanica con recupero di calore aiuta gli edifici a mantenere una buona qualità dell’aria interna (IAQ), riducendo al contempo le perdite di calore dovute alla ventilazione. Trasferendo il calore dall’aria in uscita a quella fresca in entrata, i sistemi di recupero di calore possono migliorare l’efficienza energetica e il comfort, in particolare negli edifici ben isolati e a tenuta d’aria. Diverse tecnologie, tra cui gli scambiatori di calore a piastre, gli scambiatori di calore rotativi e le serpentine di ricircolo, presentano ciascuna vantaggi specifici e considerazioni progettuali. La certificazione indipendente contribuisce a garantire che i dati prestazionali dichiarati siano affidabili, comparabili e verificati.
Man mano che gli edifici diventano più ben isolati e a tenuta d’aria, una ventilazione meccanica efficace diventa essenziale. L’aria fresca è necessaria per aiutare a gestire la qualità dell’aria interna, l’umidità e gli inquinanti, mentre l’aria viziata deve essere efficacemente espulsa, specialmente dalle zone umide come bagni e cucine. Tuttavia, la ventilazione può anche causare inutili perdite di calore quando l’aria più calda viene espulsa all’esterno e quella più fredda immessa dal lato di mandata. I sistemi di recupero di calore affrontano questa sfida utilizzando il calore contenuto nell’aria di estrazione in uscita per preriscaldare l’aria esterna in entrata.
I sistemi di recupero di calore trasferiscono energia termica tra i flussi d’aria di estrazione e quelli di mandata. Sono diffusi in molti tipi di sistemi di ventilazione, dai sistemi residenziali di ventilazione meccanica con recupero di calore (MVHR) alle unità di trattamento aria (AHU) progettate per applicazioni residenziali, commerciali e industriali. In inverno, recuperano il calore dall’aria viziata calda prima che esca dall’edificio e lo utilizzano per temperare l’aria fresca in entrata. In alcuni sistemi, il recupero può supportare anche il funzionamento estivo, limitando gli apporti di calore indesiderati o consentendo il trasferimento del calore lontano dall’aria di mandata, a seconda della progettazione del sistema.
Per quanto efficaci possano essere i sistemi di recupero di calore, è importante notare che le prestazioni di un sistema di ventilazione non dovrebbero mai essere valutate esclusivamente in base all’efficienza del recupero di calore. Portata d’aria, perdite, caduta di pressione, potenza del ventilatore, livelli di rumore, controlli, protezione antigelo, filtrazione, qualità dell’installazione e messa in servizio influenzano tutti le prestazioni effettive, il comfort e i costi di esercizio.
Gli scambiatori di calore a piastre, comprese le configurazioni a flusso incrociato e a controcorrente, sono ampiamente utilizzati nelle unità di ventilazione residenziali. I flussi d’aria di mandata e di estrazione passano attraverso canali separati, divisi da piastre sottili, consentendo il trasferimento di calore senza che i due flussi d’aria si mescolino intenzionalmente. Questa separazione contribuisce a ridurre il rischio di contaminazione incrociata.
Gli scambiatori a piastre non presentano componenti rotanti per il recupero del calore, il che può semplificare la manutenzione. Tuttavia, la loro efficienza deve essere valutata tenendo conto della caduta di pressione e del consumo energetico del ventilatore, poiché una resistenza maggiore può aumentare il consumo elettrico. Nei climi freddi può inoltre essere necessaria la protezione antigelo per salvaguardare lo scambiatore di calore e mantenere il flusso d’aria.
Gli scambiatori di calore rotativi, noti anche come ruote termiche, utilizzano una matrice rotante per trasferire il calore tra l’aria in uscita (di estrazione) e quella in entrata (di mandata). Man mano che la ruota gira, assorbe calore da un flusso d’aria e lo cede all’altro. A seconda del tipo di ruota, alcuni scambiatori rotativi possono trasferire anche l’umidità, il che può aiutare a gestire l’umidità interna in determinate applicazioni.
Gli scambiatori di calore rotativi possono offrire elevate prestazioni di recupero di calore, ma nel valutare l’efficienza complessiva e l’idoneità occorre tenere conto dell’energia utilizzata dal motore di azionamento, del rischio di trascinamento e di eventuali perdite interne. Nelle applicazioni in cui la purezza dell’aria è fondamentale, occorre valutare attentamente il rischio di contaminazione incrociata.
I sistemi a serpentina a doppio giro, noti anche come scambiatori di calore a doppia serpentina o sistemi di recupero di calore con fluido termovettore intermedio, vengono utilizzati quando i condotti di mandata e di estrazione non sono sufficientemente vicini per consentire l’impiego di uno scambiatore di calore compatto. In ciascun flusso d’aria viene posizionata una serpentina e un fluido termovettore circola tra di esse, trasferendo il calore dall’aria di estrazione a quella di mandata.
Questo approccio mantiene i flussi d’aria fisicamente separati, il che può essere utile laddove l’igiene, la disposizione degli spazi o i rischi di contaminazione siano fattori chiave di progettazione. Tuttavia, l’energia della pompa, le perdite sul lato del fluido, la protezione antigelo, la strategia di controllo e l’efficienza di trasferimento del calore devono essere tutti inclusi nella valutazione delle prestazioni.
Per progettisti, installatori, sviluppatori e proprietari di immobili, scegliere il giusto sistema di recupero di calore non è solo una questione di selezione di una tecnologia. Richiede dati verificati, un corretto dimensionamento, buone pratiche di installazione e una messa in servizio adeguata. Un sistema di recupero di calore mal progettato o installato potrebbe non garantire la qualità dell’aria interna, il comfort o le prestazioni energetiche attese, anche se il prodotto in sé è efficiente.
È qui che le Prestazioni certificate Eurovent possono fare una differenza significativa. La certificazione offre ai responsabili delle decisioni l’accesso a dati sulle prestazioni dei prodotti verificati in modo indipendente, comparabili e aggiornati. Consente un confronto equo tra i prodotti e contribuisce a garantire che le prestazioni dichiarate, quali la portata d’aria, l’efficienza di recupero di calore, il consumo elettrico, la potenza sonora e le perdite, si basino su processi di prova e certificazione riconosciuti.
L’opzione migliore dipende dall’edificio, dallo spazio disponibile, dalla portata d’aria richiesta, dal clima, dai requisiti igienici, dalle aspettative di comfort e dalla strategia energetica. Gli scambiatori di calore a piastre sono comuni nelle unità MVHR residenziali, gli scambiatori di calore rotativi possono offrire elevate prestazioni di recupero, mentre le serpentine a ricircolo sono utili quando i condotti sono separati. La scelta più adatta dovrebbe basarsi sulla progettazione completa dell’impianto, non su un singolo dato prestazionale.
Le prestazioni certificate contribuiscono a ridurre l’incertezza. Offrono a progettisti e acquirenti la certezza che i dati dichiarati sul prodotto siano stati verificati in modo indipendente e possano essere confrontati su una base coerente. Ciò è particolarmente importante per i sistemi di ventilazione, dove la portata d’aria, l’efficienza di recupero di calore, il consumo elettrico, le perdite e i livelli di rumore influiscono tutti sul comfort, sulla conformità alle normative e sui costi di esercizio.
I sistemi di recupero di calore certificati Eurovent forniscono dati prestazionali verificati in modo indipendente, aiutando i professionisti a confrontare i prodotti in modo equo e a progettare impianti utilizzando informazioni affidabili anziché basarsi esclusivamente sulle dichiarazioni dei produttori. La scelta di prodotti certificati secondo lo standard Eurovent Certified Performance favorisce la trasparenza, la fiducia e la progettazione di edifici efficienti dal punto di vista energetico.
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